AL PASSO UARIEU, NEL PUNTO CRUCIALE DELLA PRIMA BATTAGLIA DEL TEMBIEN
(Gennaio 1936)


20 Gennaio 1936: quattro armate etiopiche e tre italiane si fronteggiano nell’Etiopia del nord su un fronte di 200 chilometri.

Ma solo in un solo luogo sono in gioco i destini della battaglia, e forse della Guerra: al passo Uarieu nel Tembien.

SINTESI STORICA

Partita il 3 ottobre 1935 l’offensiva italiana procede rapidamente verso sud con tre corpi d’armata e a fine novembre, quando il Gen. Badoglio sostituisce De Bono, le truppe italiane sono già sulla linea Mekelle, Abi Addi, Adua.

Ai primi di dicembre parte la controffensiva etiopica: il 14 e 15 l’armata di Ras Immiru batte gli italiani al passo di Dembeguina’ e riprende il controllo dello Scire, giungendo alle porte di Axum; a fine dicembre le truppe di Ras Sejum attaccano nel Tembien e riprendono il controllo di Abi Addi. Con incursioni lungo tutto il fronte gli etiopici costringono gli italiani ad arretramenti e, in generale, ad una pausa di riorganizzazione.

Quando, a metà gennaio 1936, il Gen. Badoglio è in grado di riprendere l’iniziativa, i maggiori rischi sono nella parte centrale dello schieramento: Ras Sejum e Ras Cassa stanno concentrando nel Tembien 30 - 40 mila uomini con l’intento di dare battaglia su terreni molto difficili, sfondare il fronte, riprendere la strada per Hawzen ed aggirare l’esercito italiano da nord.

La prima battaglia del Tembien inizia il 19 gennaio con movimenti delle truppe italiane su tutto il fronte ma, dal 20, l’attenzione delle due parti si concentra soprattutto sul Tembien. Il primo giorno si chiude con un avanzamento degli italiani, sia pure con grandi resistenze. Ma il 21 la situazione si capovolge: la colonna di camicie nere del generale Diamanti, uscita dal passo Uarieu per un’azione dimostrativa, viene attaccata nella sottostante valle del Beles e riesce a malapena a riguadagnare il passo in tarda serata con gravi perdite (19 ufficiali e 245 camicie nere).

Il 22 ed il 23 sono giornate terribili; gli etiopici premono sulle fortificazioni e si insinuano in più punti nelle difese italiane; cariche, contrattacchi, scontri all’arma bianca si susseguono senza soste, notte e giorno. Il Gen. Badoglio dispone l’invio di colonne di soccorso ed impiega a passo Uarieu tutta l’aviazione disponibile in Eritrea. Sull’altro versante anche Ras Cassa e Ras Sejum seguono i combattimenti sul posto e chiedono al Negus rinforzi e munizioni.

L’assedio di passo Uarieu finisce il 24 quando giungono, per primi, i rinforzi italiani; gli etiopici si attestano sulla Uorc Amba, con un lieve avanzamento rispetto alle posizioni di partenza, ma senza aver raggiunto l’obiettivo principale, lo sfondamento del passo.

La prima battaglia del Tembien si conclude così, senza vincitori ne vinti.



PROGRAMMA di MASSIMA

A colazione incontro con la guida per le prime indicazioni organizzative, partenza in auto alle 8 30. Ci si avvia sulla strada asfaltata per il Tembien, sul tracciato della vecchia pista militare italiana, ora una bella e panoramica strada asfaltata. Dopo circa mezz’ora, ormai sui 1600 metri di altitudine (rispetto ai 2200 del lodge), la valle si allarga e compare a sud la grande massa della Uorc Amba (‘montagna d’oro’) con i due caratteristici torrioni.

Nei pressi della odierna cittadina di Work Amba si imbocca la strada per il passo Uarieu. Una breve pista porta alla collinetta dove si trovava il fortino: al centro del piazzale un semplice monumento, con la stessa scritta che ricorda Ia battaglia ed i caduti in lingua etiopica, inglese ed italiana.

Ci si incammina verso il piccolo cimitero italiano, sistemato sul luogo del vecchio fortino. Il cimitero è stato riportato in condizioni dignitose per l’interessamento di un agronomo italiano, il dottor Giuseppe De Bac, che ha profuso tempo e risorse per questo lodevole scopo.

Un breve giro attorno al passo e nella valle del Beles darà un’idea dei luoghi del combattimento.

Pranzo al sacco.

Rientro per la stessa strada, con il sole che volge ad ovest: è un momento particolarmente adatto alle foto perché’ le rocce, le ambe, i pilastri del Gheralta sono ora illuminati con la luce del tramonto. Si può anche proseguire per Abi Addi e Makalle per chi volesse riprendere l’aereo della sera per Addis Abeba.

Si prega di contattare il lodge per notizie più dettagliate sul programma, per segnalare esigenze particolari e richiedere preventivi:


bookingforprivates@gheraltalodgetigrai.com


Mobile: +251 (0) 988270623


Tel: +251 (0) 34 6670344



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